venerdì 17 settembre 2004

Una Rete per l'Iraq - cronache da un paese in cerca di normalità

"Non abbiamo messo la fascia nera come voi fate per Baldoni perché noi dovremmo metterla tutti i giorni". Le tristi e pragmatiche parole dell'allenatore dell'Iraq, poco prima dell'inizio della partita che avrebbe assegnato la medaglia di bronzo per il calcio alle recenti Olimpiadi, riescono a riassumere bene cosa voglia dire cercare di vivere "normalmente" in un paese che ormai di normale non ha più nulla.
Eppure in questo paese continuano a muoversi persone che provano, rischiando anche la propria vita, a far diventare l'Iraq un paese "normale".
L'Iraq infatti non è un deserto dove da millenni pascolano capre e nomadi.
E' l'antica Mesopotania, la valle tra due fiumi, il Tigri e l'Eufrate, che ha visto nascere la civiltà come noi la concepiamo oggi. Per molti "In principio" era qui.
E l'Iraq cos'è oggi? L'ho chiesto a Ciro M., che sta realizzando per conto del Governo italiano il progetto previsto dall'accordo con il ministro della Scienza e della Tecnologia iracheno, che prevede la cooperazione tra i due Paesi per la realizzazione di una infrastruttura tecnologica cui appoggiare applicazioni di e-Government, e che ha trovato la forza ed il coraggio di andare a fare il suo lavoro in questo paese martoriato e che, come per le due ragazze rapite, è armato solo della sua professionalità. Per alcuni questa è un arma terribile.

Cosa state facendo in questo momento?

Stiamo realizzando una intranet che collega le 31 amministrazioni centrali dello stato (Ministeri). La Intranet usa gli standard di fatto di Internet (Linux, Apache, Open LDAP, DNS, Zope, Firewall e content filtering. Per la posta eletronica siamo ancora indecisi tra Postifix e Courier. Come DB invece sarà certamente PostgreSQL.

Tutto open-source?

E’ inevitabile, ed anche ovvio nei paesi in via di sviluppo. Stiamo replicando l’esperienza avviata con successo in Mozambico. Non vedo perché dovremmo cambiare.

Cosa ci puoi dire sul rapimento delle due volontarie italiane rapite: resistenza,terrorismo o altro?

Qui le cose sono molto complesse. Non è certamente "resistenza" anche perché al 99% ci vanno di mezzo i poveri iracheni comuni. Però non è neanche terrorismo: quello è confinato in tre, quattro punti del paese e gli islamici oltranzisti sono considerati dalla popolazione dei "babbioni". La gran parte di questi e' venuta dall'Iran e dall'Afganistan.

Allora, si tratta di volgare delinquenza organizzata?

Sono bande di criminali, quasi sempre ex di Saddam che sopravvivono terrorizzando la gente, esattamente come facevano prima, ma senza più le stellette, solo con le armi. Non essendo un esercito ma appunto bande sono molto difficili da combattere. Le prime vittime sono ancora gli iracheni. Qui rapiscono la gente comune per 1000 o 2000 dollari e quelli più benestanti sono i primi obiettivi.

Quindi esiste un problema serio di sicurezza interna. di chi le responsabilità?

La gente imputa questa situazione agli americani perché come a volte si dice ancora anche da noi "Quando c'era lui, caro lei, non rubava nessuno" qui lo dicono di Saddam (infatti, rubava tutto lui. Vedessi i palazzi che si era costruito, per sé, per la madre, per i figli, mentre la gente moriva di fame). Per ristabilire l'ordine pubblico si devono usare le maniere forti e gli americani non lo fanno perché non lo possono fare. Dopo le elezioni, appena avranno il pieno controllo, ci penseranno gli Iracheni. Se la gente vince la paura ce la possono fare.

E tu come fai a vivere la tua quotidianità?

Lavoro. Stiamo facendo passi da giganti, il progetto prosegue. Appena rientro ti faccio vedere cosa siamo riusciti a fare in pochissimo tempo. Per la prima volta abbiamo fatto anche un bando di gara, una cosa in fondo incredibile per loro che erano e sono tuttora abituati solo ad eseguire ordini, un forte segno di normalità.

Non hai paura che un giorno possa toccare a te?

Stai tranquillo perché stiamo attentissimi. Purtroppo devo dire che le ragazze e chi le coordinava sono stati sfortunati, ma anche imprudenti. Qui, come avrai capito, si deve fare molta, ma molta attenzione.

Probabilmente le ragazze ragionavano con criteri occidentali, come volontarie non si sentivano obiettivi terroristici. Al contrario, per un delinquente comune due donne, con la loro forte presa emotiva sull'opinione pubblica, possono diventare un vero tesoro.

Certo, anche perché vivendo qui da molto tempo ormai avevano "metabolizzato" il problema e quando cala l'attenzione è il momento in cui succede la tragedia. Noi cambiamo percorso ogni giorno, orario di arrivo e partenza, diciamo che andiamo e poi non andiamo, ovvero andiamo senza preavviso. Piccole precauzioni per rendere almeno più difficile un pedinamento o un tentativo di sequestro.

Come sono gli iracheni con cui collabori?

Sono persone eccezionali sia dal punto di vista umano sia dal punto di vista professionale. Dal punto di vista umano hanno fatto di tutto per mettermi a mio agio, mi hanno dato una stanza un po’ più ritirata dove anche loro si sentono più tranquilli per me, mi portano tutti i giorni da mangiare cose buonissime preparate da loro apposta per me. Dal punto di vista professionale posso dire che si impegnano moltissimo. Non conoscono le ultimissime tecnologie ma hanno una eccellente preparazione di base quindi sono in grado di assorbire tutte le novità come delle spugne. Considera che qui l'uso di internet era vietato dal regime e l'embargo faceva il resto. Non avevano accesso a manuali e prodotti software ne buoni computer quindi facevano tutto da se, compreso lo sviluppo di componenti di sistemi operativi. Riescono ancora adesso a riparare le schede di un computer non sostituendole ma lavorando sul singolo componente cosa che da noi ormai si fa raramente.

Incredibile! Da noi gli esperti informatici spesso non sanno neanche gestire una compatibilità tra windows Xp e 2000. Probabilmente di questo paese sappiamo veramente troppo poco.

Questo e' un paese ricco, c'è l'acqua che per queste regioni è una risorsa più preziosa del petrolio, c'è terra fertile, c'è il petrolio ed un capitale umano notevole. Appena questa nazione si sarà liberata dal terrorismo potrà fare da traino a tutti i paesi dell'area per stabilire una nuova democrazia e sviluppo per il mondo intero.

Non mi resta che augurarti di rispettare i tempi.

Abbiamo un ottimo motivo per farlo.

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